Category: Oggetti

Fenomenologie urbane: le porte d’ingresso degli edifici

Chissà quante porte, ogni giorno, apriamo e chiudiamo, pensando magari ad altro o parlando al cellulare.

Libri scomparsi: l’orario ferroviario

Una  bella poesia d Enzensberger del 1957 inizia così: “Non leggere odi, figlio mio, leggi gli orari ferroviari//sono più esatti”.  Oggi, l’invito premuroso di Enzensberger cadrebbe nel vuoto.

Panchine: il mondo a portata di mano

Ci vorrebbe una storia geografica delle panchine e del sedersi, di come il sedersi sia cambiato nel tempo, nei luoghi, nelle culture.

Scarpe diversamente abbandonate

Le scarpe abbandonate sono tornate a farsi vive dopo essersi celate per diversi mesi al mio sguardo rasoterra.

Oggetti pubblici in via di sparizione: la cabina telefonica

Lungo il viale che da Sos Alinos porta alla spiaggia di Cala Liberotto si trova, sul lato destro, una cabina telefonica ormai in disuso da diversi anni.  

Face Hole Boards – Il buco delle facce, le facce del buco

Ci sono queste persone, soprattutto bambini,  che si fanno fotografare con il viso incorniciato in un apposito buco ritagliato in tavole di compensato dipinte con varie scene.