La rivolta degli abitanti di Orgosolo contro l’insediamento di un poligono di tiro militare nei vicini pascoli di Pratobello durò dieci giorni (9- 19 giugno 1969). Si chiedevano “concimi e non proiettili”, come recita uno dei primi murales nati dalla lotta.

La rivolta degli abitanti del Larzac, altopiano nel Sud-Ovest della Francia, contro l’ampliamento di una base militare esistente durò invece dieci anni (1971-1981).

Furono azioni collettive fondate sulla disobbedienza civile, di durata molto diversa, unite da un obiettivo comune e che si conclusero con la vittoria popolare. 

In entrambe i luoghi nacquero delle canzoni di protesta: Pratobello del Coro di Orgosolo gruppo Rubanu e La chanson du Larzac di Dominique Loquais, utilizzate nel video.  

Il murale Larzac

A Orgosolo è il tardo pomeriggio del 15 Agosto 2015, la bellissima ed emozionante processione dell’Assunta è appena finita. Le tante persone presenti rientrano alle loro case o s’infilano negli affollatissimi bar. Molte sfilano davanti a un murale della via centrale del paese che riproduce il logo della rivolta di Larzac, come a congiungere idealmente due popoli e due memorie. Io sono lì e scatto oltre cento fotografie in sequenza ai passanti, che a volte si muovono in gruppo. Mi piace inquadrare  questi tanti corpi in transito, per lo più  sfuocati, mettendoli dentro la cornice del murale, con il grande sole rosso di Larzac che risplende  sulle loro teste. 

Collegamenti:

La lotta di Pratobello (video)

Testo della canzone Pratobello del gruppo Rubanu

La lotta del Larzac