“In Sardegna con Grazia Deledda” è una mappa letteraria dedicata alla grande scrittrice sarda in occasione del centenario del premio Nobel assegnatole nel 1926. Essa riprende pari pari il titolo del bel libro di Rossana Dedola pubblicato nel 2020 da Giulio Perrone Editore. È generata dalla Mappa Letteraria Nuoro, una raccolta di quasi 1500 citazioni localizzate in centinaia di luoghi diversi della città. Oltre cento di queste citazioni provengono dalle opere di Grazia Deledda, cui si aggiungono, nella nuova mappa dedicata, quelle riguardanti il resto della Sardegna. “In Sardegna con Grazia Deledda” contiene quindi, ad oggi, 235 citazioni. Chi fosse interessato può contribuire all’arricchimento della mappa segnalando eventuali nuove citazioni.

Tutta la narrativa deleddiana è pervasa da un profondo senso dei luoghi derivante dalla continua compenetrazione tra natura, paesaggio, attività umane, valori culturali e simbolici, memoria. Un luogo non è mai un semplice contenitore fisico, ma è sempre l’espressione di un mondo, un luogo-mondo o microcosmo potremmo dire. Un crocevia di storie, relazioni, incontri, luogo che vibra con i battiti della vita degli esseri viventi, delle cose, delle immagini che vi si radunano, facendosi scrittura. Sì, il luogo deleddiano è proprio questo “radunare”, questo raccogliere e impastare ciò che è sparso: passioni e sogni, felicità e lutti, cammini e pensieri, cielo e terra, luci e ombre. È un centro di gravità, spazio sacro dell’essere nel mondo.

 Una guida alle magie della Sardegna

La casa, il bosco, il santuario, la fontana, il monte, lo stradone, il vicolo, il mulino, le nuvole, la luna, il mare, la tanca, lo sparviero, il cavallo, il gregge, la pietra. E l’erba, il muschio, il vento. Efix, Marianna, Simone, Elias, Annesa, Olì, Anania, Paulo, Cosima. Il prete, il mendicante, il pellegrino, il pastore, il bandito, il vecchio, l’adolescente, il giovane, il diavolo, il santo. L’amore e l’odio, la colpa e la redenzione, il confine, l’orizzonte e l’oltre.

I personaggi e le innumerevoli “presenze”, umane e no,  dei racconti di Grazia Deledda sono fatti della stessa materia dei luoghi in cui vivono. Una verità che del resto vale anche per noi, che leggiamo incantati Canne al vento. Noi siamo i nostri luoghi, quelli in cui siamo nati come quelli che in cui abbiamo dimorato nel corso del tempo. In questo senso Grazia Deledda è davvero unica: nessun autore di narrativa, a mia conoscenza, ha guardato così continuativamente e intensamente alla dimensione ontologica dei luoghi, dello spazio vissuto e immaginato, come ha fatto lei. Una vera e propria “geografa” della vita e dell’animo umano come può accadere soltanto ai bravi poeti.

Per queste ragioni, “In Sardegna con Grazia Deledda” è una guida che può intensificare la percezione, l’esperienza e la conoscenza di una terra antica e misteriosa come quella sarda. Accompagnati dalle centinaia di citazioni deleddiane della mappa potremmo porre il nostro sguardo di viaggiatori curiosi accanto a quello della grande scrittrice sarda che tanto tempo addietro si posò in quegli stessi luoghi. E tutte le volte – proprio tutte, anche negli scritti di occasione – è la meraviglia dell’apparire del mondo. Felici cammini in Sardegna con Grazia Deledda.

Nuoro, 11 luglio 2026